Alla ricerca di Dio...


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Le Proposte Scuola di preghiera e spiritualita' francescana
Un cammino per crescere nella fede e nella preghiera aperto a tutti i laici

Esperienze per giovani
Periodi di preghiera, lavoro e fraternità alla scoperta di Dio e del significato della tua vita

Proposte per sacerdoti e religiosi
Accoglienza per sacerdoti e religiosi che vorranno condividere la nostra esperienza di fraternità e di preghiera
La Storia Il convento de “Le Celle” costituisce uno dei primi insediamenti francescani scelto e voluto da Francesco di Assisi.

Trovatosi a predicare presso Cortona nel 1211, come suo solito, Francesco domandò ed ottenne un luogo nel quale potersi ritirare in preghiera...

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L'eremo San Michele Ormai da qualche anno il convento de Le Celle ha la possibilità di mettere a disposizione, solamente di religiosi/e o sacerdoti (massimo 3 persone), un piccolo eremo sopra il bosco del convento, recentemente restaurato e denominato di S. Michele...

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L'Accoglienza Il Convento
Per un’esperienza di preghiera, di silenzio, di discernimento e di vita fraterna.

Le Casette
Per ritiri spirituali e per condividere alcuni momenti di preghiera con i frati della comunità de Le Celle

L'eremo San Michele
Un piccolo eremo sopra il bosco del convento per religiosi e/o sacerdoti

Gesu' Oggi - Ecce Homo e Signore

Gesu' Oggi
Padre Teobaldo Ricci presenta:

Gesu' Oggi - Ecce Homo e Signore

In intenso percorso nato da un'esigenza di risposta ad "Inchiesta su Gesu' di Nazareth" di Augias e Pesce.

Come tante altre opere di questo genere, il volume Gesù oggi, ‘Ecce homo’ e Signore, Pagnini Editore, si domanda chi storicamente sia stato Gesù. Argomento che mette in contrasto correnti agnostico laiche con quella che vede in Gesù i caratteri della trascendenza divina in senso pieno. Partendo dal confronto tra le due parti, la prima e radicale contestazione che da credenti facciamo alla cultura laica è che il loro razionalismo puro non spiega la storia reale, quella dei fatti. Basti a dimostrarlo ricordare che Voltaire, credendo di impersonare la ragione, derideva la Bibbia, domandandosi come potesse Dio togliere ad Adamo una costola senza svegliarlo dal sonno profondo. Fallimento del criterio di pura ragione, che tale non era come oggi vediamo bene. Attenti quindi ad affidarsi sempre e solo alla ragione, eccetto che non si tratti di scienze esatte. Essa non è la chiave che dà senso a tutti gli eventi della storia. Accade poi che il presunto razionalismo puro si riveli incoerente, quando la ragione sembra operare da sola mentre, sotto banco, utilizza elementi e valori di ben diversa natura. Se ne rendeva conto fin dall’antichità il grande Platone definendo la filosofia, sua e quella degli altri, un’autobiografia ragionata. Dove quindi, anche al più alto livello di speculazione, l’intelletto chiede inconsapevolmente collaborazione e usa strumenti di altra provenienza rispetto al puro pensiero. L’uomo fatto di sola ragione non esiste e se esistesse sarebbe qualcosa di diverso da quello che è. Scendendo poi, se si vuole, a ciò che è vita reale, costatiamo che l’amore espressione più alta del nostro esistere, non parte da esperienza di ragione. Non diversamente, la passione per il bello che genere l’arte, non ha in origine nessuna forma di ragionamento, essendo solo libero gioco espressivo dell’animo umano. Il senso morale ed etico nel loro nascere non sono imperativo categorico di ragione, ma fenomeno di coscienza e responsabilità. La Storia, prima di essere esame critico ed esposizione concatenata dei fatti, è atto di fiducia nel testimone diretto degli avvenimenti. Tutti fenomeni e risorse che la ragione accetta senza esserne la fonte primaria.


 

Scuola di Preghiera 2013-2014

Scuola di Preghiera 2013-2014
Si riparte: Scuola di preghiera e spiritualità

Si chiama così, non perchè ci proponiamo di insegnare a pregare, ma perchè vogliamo imparare a pregare a fianco a voi, insieme a voi.
Ci metteremo alla scuola di Gesù chiedendogli, come gli Apostoli:
"Maestro, insegnaci a pregare!"

Vi aspettiamo!

Pace e bene








 

Meditazione: "Io Credo..."

Riflettiamo su quale fondamento posa la nostra fede cristiana, partendo dal fatto in quante cose noi vorremmo sicurezza assoluta senza trovarla.

Cristo è questa sicurezza.

Infatti, dopo duemila anni di esame e riesame delle sue affermazioni e comportamenti, chi può smentirlo su un solo punto del suo fare e del suo dire ?

All’età di dodici anni, rimproverato da chi aveva il pieno diritto di farlo, si dice in possesso di una verità da lui solo conosciuta, e sarà sempre così in ogni circostanza allora come oggi. Uomo che mai chiede pareri e consigli e, se qualche avvertimento o suggerimento gli viene dato, sempre lo ignora, perché la ragione la vede sempre stare dalla sua parte, anche se sempre aperto alle richieste a lui rivolte.

Mai mostra di essere in ricerca di verità e sempre si comporta come chi già interamente la possiede. Tanto sicuro di sé da non conoscere comportamenti di autodifesa e salvezza propria, se ne accorgono quelli che lo seguono quando sembra schivare il pericolo, ma lo fa solo in via provvisoria per poi calarcisi dentro, al momento giudicato da lui la sua ora.

Essere intelligente per l’uomo crea problemi a getto continuo. Gesù, indagato a fondo, non risulta avere problemi di nessun genere. Vuole dagli altri completa fede, egli non ha parvenza di fede e quindi con esclusione delle difficoltà ch’essa comporta. Non c’è in lui nessuna forma di speranza, nessun senso di difetto o di peccato. Mai è preso da sentimenti di delusione e smarrimento, e quando espressamente dichiara il suo orrore di fronte alla morte imminente, si scopre che egli la vuole e difende come suo privilegio e diritto di andarle incontro, non da eroe e da stoico ma da padrone di quanto accadrà.

Su questo uomo, tanto chiaramente diverso dall’essere uomo, sta il fondamento saldo, roccioso, irremovibile della nostra fede. E il Vangelo primariamente è da leggersi in questa prospettiva.

p.Teobaldo Ricci




 

Il Credo della preghiera

Noi crediamo che...

  • La preghiera non è tutto, ma che tutto deve cominciare dalla preghiera.
  • La preghiera è la vita stessa di Dio perchè Dio è preghiera, è comunione d’amore.
  • La preghiera non è qualcosa di facoltativo ma di costitutivo del nostro essere più profondo perchè  creati ad immagine di Dio: essa è la vocazione più profonda dell’uomo.
  • Pregare è incontrare Dio, è pensare che lui ci ama infinitamente così come siamo, è amarlo.
  • Gesù ha promesso lo Spirito Santo a coloro che lo chiedono al Padre.
  • La vocazione dell’uomo è di essere contemplativo per le strade del mondo.
  • La preghiera non ha bisogno di tante parole, perchè l’amore si esprime soprattutto nei fatti.
  • Si può pregare tacendo, soffrendo, lavorando, ma il silenzio, la sofferenza, il lavoro è preghiera solo se si ama.
  • Non sapremo mai valutare la validità della nostra preghiera, ma sentiamo di pregare se cresciamo nell’amore, nel distacco dal male e nella fedeltà alla volontà di Dio.
  • Impara a pregare soprattutto chi impara a tacere davanti a Dio e a resistere al suo silenzio.
  • Pregare è un dono gratuito di Dio da chiedere tutti i giorni.
  • Dare il tempo alla preghiera è dare il tempo a Dio e a se stessi.
  • Amare, pregare, non consiste nel sentire che si ama, ma nel voler amare (P. De Foucauld).
  • Nella preghiera bisogna perseverare senza vedere e ricominciare sempre, senza scopo, per niente, per Lui, in pura perdita.
  • Doniamo agli altri solo ciò che riceviamo da Dio.
  • Chi impara a pregare impara a vivere.
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